A partire dal 3 gennaio 2018, i LEI sono obbligatori per tutte le società che vogliono continuare a negoziare titoli.

Che cosa sono la MiFID II e l’EMIR, e perché sono importanti?

La MiFID stabilisce:

  • Requisiti di condotta per le imprese e le società di investimento;
  • Requisiti di autorizzazione per i mercati regolamentati;
  • Segnalazioni obbligatorie per evitare abusi di mercato;
  • Obblighi di trasparenza nella negoziazione delle azioni; e
  • Regole relative all’ammissione di strumenti finanziari nella negoziazione.

Da allora è stata aggiornata allo scopo di risolvere alcune carenze, in particolare per quanto riguarda la politica in materia di titoli azionari. La direttiva emendata, MiFID II, è in vigore dal 3 gennaio 2018. La versione rettificata ha l’obiettivo di aumentare la sicurezza, la trasparenza e l’efficienza all’interno del mercato europeo, per ripristinare la fiducia degli investitori e spostare una parte delle negoziazioni che vengono effettuate fuori borsa nelle sedi appropriate.

La MiFID non è stata la prima direttiva a imporre la richiesta di LEI da parte di entità specifiche. Prima di questo aggiornamento, tra i vari regolamenti e direttive in vigore in Europa, Asia, Canada e Stati Uniti, il Regolamento sulle Infrastrutture dei Mercati Europei (EMIR – vedere sotto per ulteriori informazioni), richiedeva alle controparti che effettuavano transazioni finanziarie di essere in possesso di un numero LEI.

Detto questo, la MiFID, in vigore dal 3 gennaio 2018, ha comportato cambiamenti radicali per le parti che hanno richiesto un LEI per poter effettuare transazioni finanziarie all’interno dell’UE. Attualmente tale direttiva riguarda la maggior parte delle entità giuridiche separate, come fondi fiduciari, società, fondi pensione, enti di beneficenza, istituti accademici, società di persone e alcune società di fatto.

Il summenzionato EMIR ha avuto un ruolo decisivo nelle politiche finanziarie che hanno determinato l’obbligo di possesso di un codice LEI. L’EMIR è stato creato per favorire la trasparenza nei mercati europei dei derivati, mitigare il rischio di credito e ridurre il rischio operativo. È stato adottato nel 2012 e sostanzialmente impone il LEI a tutte le entità che hanno obblighi di segnalazione ai sensi dell’EMIR.

Il raggio d’azione dell’EMIR è tale da poter avere effetti extraterritoriali. Ciò significa che due entità non-SEE che effettuano operazioni finanziarie, in determinate circostanze possono comunque essere soggette alle regolamentazioni imposte da EMIR. E’ necessario valutare sempre se si applicano le disposizioni extraterritoriali EMIR, se la negoziazione avviene tramite succursali situate all’interno dell’UE o se una delle controparti è avallata da una controparte finanziaria all’interno dell’UE.

Questo significa che, se si opera sul mercato finanziario all’interno dell’UE e si è un’entità giuridica (e non una persona fisica), è probabile che sia necessario un LEI.

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