A partire dal 3 gennaio 2018, i LEI sono obbligatori per tutte le società che vogliono continuare a negoziare titoli.

Storia del Sistema Legal Entity Identifier e di LEI ROC

Prima del 2012 non esistevano Legal Entity Identifiers (noti anche come codici o numeri LEI o semplicemente come LEI). Ogni paese usava i propri codici e sistemi per tracciare le transazioni finanziarie. Ne derivava che era pressoché impossibile identificare transazioni di controparte all’interno del mercato globale.

La crisi finanziaria del 2008 ha evidenziato la necessità di un quadro normativo unificato in grado di consentire alle autorità di regolamentazione e alle banche centrali di tracciare con precisione le transazioni finanziarie internazionali. In particolare, le indagini relative al crollo della Lehman Brothers hanno subito notevoli rallentamenti perché gli organismi preposti non erano in grado di valutare né l’esposizione dei partecipanti al mercato, men che meno di analizzare le connessioni tra i medesimi. Queste lacune erano già state denunciate anni prima dai rappresentanti del mercato e sottolineavano la necessità di un sistema internazionale che consentisse alle parti interessate di tracciare rapidamente e con precisione le transazioni all’interno del mercato globale.

Il settore privato aveva tentato e fallito per circa 20 anni di ottenere un supporto sufficiente per implementare un quadro normativo globale volto all’identificazione e al controllo delle transazioni finanziarie internazionali. Una delle conseguenze della crisi finanziaria del 2008, è stato il coinvolgimento di alcuni importanti critici della politica finanziaria globale, come l’Office of Financial Research (Dipartimento Ricerche Finanziarie) (OFR). In definitiva, nel 2011 i leader del G20 hanno dato il mandato al Financial Stability Board (FSB) di gettare le basi per la creazione di un quadro normativo che supportasse i LEI, nonché di un organismo di regolamentazione competente a sovrintendere al rilascio dei LEI. I suggerimenti dell’FSB sono stati successivamente approvati dai leader del G20 a metà 2012 e i primi LEI sono stati emessi pochi mesi dopo, nel dicembre 2012.

 

Da allora, oltre 1 milione di LEI sono stati rilasciati a entità giuridiche in poco meno di 200 paesi. Fino all’aprile 2018, sono stati emessi alle entità italiane più del 7% di tutti i LEI.

Le singole giurisdizioni possono decidere autonomamente se le società che operano al loro interno debbano essere in possesso di un codice LEI. L’elenco che definisce la posizione delle varie giurisdizioni rispetto ai LEI è disponibile sul sito https://www.gleif.org/en/about-lei/regulatory-use-of-the-lei.

A partire da gennaio 2018, è obbligatorio essere in possesso di un LEI valido per tutte le parti che negoziano con una controparte europea.

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