A poco più di un decennio di distanza, si avvertono ancora i postumi della crisi finanziaria globale del 2008. È sempre più facile immaginare che l’economia globale sia rientrata nella normalità – l’Unione Europea ha registrato una crescita economica per sette anni consecutivi; nell’agosto del 2018 il mercato azionario statunitense ha stabilito il record per la ripresa più lunga della sua storia; e nei principali mercati globali i tassi di disoccupazione sono drasticamente diminuiti. Tuttavia, la fiducia dei consumatori non si è ancora completamente ristabilita.

L’adozione del LEI gioca un ruolo chiave nel ripristinare la fiducia tra i consumatori e l’industria finanziaria globale.

Che cosa è un LEI?

Un LEI è un codice univoco alfanumerico di 20 cifre che serve ad identificare le parti nelle transazioni finanziarie. È stato messo a punto in risposta alla crisi finanziaria del 2008 – quando la necessità di una maggiore trasparenza si è manifestata catastroficamente, in seguito al crollo dell’impero Lehman Brothers.

I LEI sono codici univoci che possono essere assegnati alle entità giuridiche che ne fanno richiesta. Una volta registrato, il LEI ricollega tutte le informazioni chiave, quali la ragione sociale e la proprietà (comprese le società madri). Le informazioni fornite dall’entità durante la fase di registrazione sono verificate rispetto a fonti di terze parti prima di essere inserite nella banca dati globale. Questa banca dati è liberamente accessibile online.

In che modo il LEI favorisce la crescita economica?

Finora le autorità di regolamentazione si sono concentrate sull’aumento delle potenzialità che il LEI comporta in termini di trasparenza per quanto riguarda le normative di rendicontazione e la vigilanza sugli strumenti di transazioni finanziarie. Il sistema è stato creato in risposta alla crisi e cerca di colmare alcune lacune degli organismi competenti circa la valutazione sia del rischio sistemico che di quello emergente. Ciò consente alle autorità di regolamentazione di adottare misure correttive laddove vengano individuati andamenti pericolosi.

La banca dati LEI, completa ed esauriente, gioca un ruolo chiave nell’aumentare la fiducia nel mercato finanziario globale. È il primo meccanismo che facilita l’identificazione di milioni di entità giuridiche che operano nei mercati finanziari di tutto il mondo.

Prima dell’avvento del LEI, l’identificazione delle entità giuridiche a livello globale era complessa e costosa – sia in termini di denaro che di ore lavorative. La raccolta delle informazioni relative alla proprietà dell’entità avveniva tramite controlli manuali di varie fonti, spesso inattendibili.

Il LEI rende semplice reperire informazioni affidabili sulle entità di tutto il mondo. Data l’affermazione della Fondazione Globale Identificatore Entità Giuridiche (GLIEF) secondo cui  le economie prospere iniziano con la fiducia nelle transazioni, non sorprende che i LEI siano considerati come il punto di partenza per migliorare la fiducia dei consumatori.

Un aumento della trasparenza nell’ambito delle operazioni commerciali limita il rischio e diminuisce la probabilità di incorrere in frodi, promuovendo quindi la fiducia. La certezza di conoscere l’identità delle parti nelle mediazioni aumenta l’efficienza operativa, fornendo nel contempo le informazioni necessarie a ridurre l’aggregazione dell’esposizione e, dal punto di vista dell’autorità di regolamentazione, per controllare e far fronte al rischio finanziario sistemico.

I LEI rappresentano l’attuale standard globale per assicurare la certezza dell’identità in tali transazioni.